Ho provato Ello e non c’ho capito niente

Ello è un nuovo concetto di Social Network, per ora in versione beta, ideato e fondato da Paul Budnitz, un designer e imprenditore statunitense. Dice che vorrebbe fare le scarpe a Facebook, perché è più figo e non ha la pubblicità. I nuovi utenti che si stanno avvicinando a questo Social Network sono molti: le punte d’iscrizione raggiungono in alcuni momenti addirittura il numero di 40 mila in un’ora, ma restano comunque una nicchia. Si tratta prevalentemente di maschi hipster che operano (o bazzicano) nel campo del design, della moda e della cultura.
Rientrando in pieno nella categoria, mi sono fatto invitare a provare questo nuovo giochino.

ello-invitoEh sì, l’accesso ad Ello avviene su invito: ogni utente, una volta iscritto ne ha cinque, da distribuire ai propri amici.
[Io per distribuire i miei ho usato Twitter, ad esempio. Detto tra noi, ne ho ancora un paio].
Ed ecco, già, un motivo per cui non potrà mai eguagliare la potenza di Facebook. Facebook è arrivato per primo e gode di un vantaggio indiscutibile: com’è pensabile oggi creare un Social dichiaratamente di nicchia, per farlo poi (in un secondo momento) diventare mainstream? Ma soprattutto: com’è pensabile che chi si è iscritto perché quel Social aveva la peculiarità di essere di nicchia, continui a sostenerlo, una volta diventato mainstream?

Ello non potrà mai essere, come è stato definito, l’anti-Facebook. Sarebbe interessante conoscere, ad esempio, i dati di coloro i quali, una volta iscritti ad Ello, si sono cancellati da Facebook. Secondo me, si aggirano intorno allo zero.
[Per inciso: anche Paul Budnitz mantiene la sua pagina Facebook, sulla quale peraltro promuove Ello. Epic Win]
Ecco dimostrato come il boom di Ello è dettato più dalla curiosità di esserci che non dal bisogno di cambiare: voglio provarlo, voglio averlo, voglio dire la mia (magari su Facebook).

In Italia, almeno finché esisterà solo la versione in inglese, gli iscritti rimarranno pochissimi, ne sono sicuro.

ello-manifesto
Io, per esempio, non ce la vedo la sciura Pina a leggersi Ello Manifesto.

C’è poi un altro aspetto che mi ha lasciato perplesso, quello delle notifiche. Se, per esempio, qualcuno mi dice (h)Ello su Ello, Ello non me lo notifica su Ello. Me lo notifica sulla mail. Questo, nel mio caso che sono fortunato ad avere tipo tre amici, si concretizza in una decina di email per dire chi ha accettato il mio invito, chi mi ha detto Ello e chi ha iniziato a seguirmi. Non voglio immaginare chi di amici ne ha un centinaio. Senza contare che uno degli aspetti che rendono Facebook così potente per la psiche umana è proprio il meccanismo reiterato che si innesca a partire dal bisogno di controllo delle notifiche.

facebook-notifiche

Stavo visitando la pagina di un tizio, quando ho inavvertitamente cliccato sulla faccina sorridente, che peraltro è il logo di Ello. Mi sono messo a seguirlo e non ho la più pallida idea di come fare a smettere. ello-faccina

E sì che è la versione beta, ma a me questo Ello proprio non ha convinto. Di certo non si tratta di un competitor di Facebook, perché con quest’ultimo non ha proprio nulla da condividere. Tranne…ello-down

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