Twitter e Snappy TV: convergenza di risoluzioni

La notizia è di ieri: Twitter ha acquistato Snappy Tv, una piattaforma che permette agli utenti di filmare, editare e condividere in tempo reale brevi frammenti di programmi televisivi. Nulla di nuovo, insomma. Qualcosa che gli utenti già stanno facendo, basta osservare i numerosi filmati dei gol di Brasile 2014 postati su Vine e condivisi poi su Twitter.

Twitter acquista Snappy Tv

La differenza tra Snappy Tv e altri servizi, come il già citato Vine, sta nella qualità del video: la brevità estrema resta, la risoluzione aumenta. Questo permette di coinvolgere direttamente anche le emittenti televisive (cosa che, peraltro, Snappy Tv già ha fatto) per attirare ulteriori investimenti pubblicitari.

E’ da tempo, almeno da quando Twitter non è riuscito a darsi una svolta netta in chiave giornalistica, che la Social Tv è parsa uno dei terreni più promettenti. L’acquisto di Snappy Tv, in realtà, non racchiude in sé nessun tipo di sguardo profetico o pionieristico verso il futuro, ma soltanto l’adattamento ad un mercato scandito (a questo punto) non più dall’azienda, ma dagli utenti stessi. L’imperativo di fare innovazione, che è stato per anni il paradigma della Silicon Valley, si è trasformato nell’imperativo di fare soldi, con l’innovazione. Il cambio di passo più evidente è stata la quotazione in Borsa dell’azienda, avvenuta a novembre del 2013. Il turning point commerciale ha coinvolto un po’ tutte le aziende di questo tipo, essendo un’evoluzione piuttosto naturale del mercato, soprattutto di un mercato in cui la concorrenza stessa è la conditio sine qua non dell’offerta.

Ecco perchè l’aspetto interessante, oltre che il banco di prova, non è di per sè l’acquisto di questa piattaforma, bensì l’uso che Twitter deciderà di farne.

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