Etichettato: 2048; game; Gabriele Cirulli; Intervista

Tre domande a Gabriele Cirulli, inventore di 2048: il puzzle game italiano che sta conquistando il mondo

Di tormentoni ludici nell’era del mobile ne abbiamo visti parecchi ultimamente: da Angry Birds a Ruzzle, passando per Flappy Birds, i mezzi pubblici di tutto il mondo si sono via via riempiti di giocatori seriali. Il loro nuovo passatempo, da una settimana a questa parte, porta il nome, anzi il numero, 2048. Lo scopo del gioco è quello di arrivare appunto a 2048, utilizzando soltanto le frecce della tastiera per far unire le mattonelle che contengono la stessa cifra. Come sempre, sembra più complicato a dirsi che a giocarsi, per questo consiglio a tutti di fare una partitina, anche se il rischio di diventare addicted è dietro l’angolo.

2048-game

Giocato complessivamente 33 milioni di volte in tutto il mondo, questo semplice ma intelligentissimo giochino è stato inventato da uno sviluppatore italiano di 19 anni, Gabriele Cirulli, al quale ho posto tre domande sugli aspetti virali di 2048 e sull’importanza della condivisione per una buona idea come la sua.

Cinquecentoventun’anni di gioco complessivi, in soli sei giorni. Quanto ha contato l’aspetto della condivisione virale per 2048? Pensi che quindici anni fa avrebbe avuto lo stesso successo?

Probabilmente no, o almeno non in così poco tempo. Internet rende tutto più veloce, tanto che io stesso ho fatto fatica a star dietro all’evoluzione del gioco. E poi, da quanto so, rispetto ai numeri di altri giochi virali come Flappy Bird, 2048 non è ancora molto conosciuto.

Perchè hai puntato tutto su Twitter per la condivisione social? Non pensi che aggiungendo anche il button di Facebook avresti (al minimo) raddoppiato il numero di giocatori?

Forse un po’ per pigrizia: all’inizio era mia intenzione aggiungere anche i bottoni like e share di Facebook, ma la procedura per farlo era leggermente più noiosa rispetto a quella per aggiungere il bottone di Twitter. Non avendo ancora idea della popolarità che il sito avrebbe raggiunto, ho pensato che non ne sarebbe valsa la pena. Da allora non sono tornato su questa scelta anche perché, per come la vedo io, la sola presenza del bottone di Twitter rende la pagina anche più elegante di quanto sarebbe se ce ne fossero altri a fianco.

Al terzo posto delle search su Twitter abbinate alla keyword 2048 c’è la parola App Store. Non credi che una mancata presenza su mobile possa causare una ‘morte prematura’ del gioco?

Penso di no. Al giorno d’oggi è facile visitare una pagina web dal proprio browser, anche su mobile. La mia scelta è determinata principalmente dal fatto di non voler guadagnare sul gioco dal momento che il codice è open source. Proprio per la natura open source del codice, sarebbe in ogni caso molto complicato “concorrere” con le altre applicazioni che già sono apparse. Mi sono comunque impegnato al massimo per fare in modo che 2048 funzioni anche su mobile se giocato dal sito(http://git.io/2048) ed in futuro non farà altro che migliorare.